Cose grosse per Marxo
Disco nuovo allo sprint finale. Si mormorano novità per marzo, che dire di più ? State qui! E dove se no? Sul serio, se va tutto bene, vi anticipiamo qualcosa al più presto.
Aspetta Primavera
Registrare un disco è bello e complesso, ne capitano di tutti i colori, sopratutto avvicinandosi al traguardo. A quel punto si cade nel desiderio di guardare i dettagli in maniera sempre più chirurgica e ossessiva, così il tempo passa, lasciandosi alle spalle alcuni dubbi e favorendo nuove certezze. Il nostro prossimo lavoro è in direttura d'arrivo, come Bandini e tutte le cose nuove attenderà primavera. Speriamo a quel punto che possa buttare un pò di vento nel desiderio di cambiamento che c'accompagna.
In studio!

C'è qualcosa di spirituale nella campagna emiliana, una spiritualità laica fatta di minimalismi, di essenzialità, di geometrie, di linee che guidano gli occhi. E' l'Emilia fotografata da Ghirri, proprio lui immortalò i CCCP di Epica Etica in una casolare vicino a Rio Saliceto: nel mio sussidiario di apprendista alternativo ho davanti ai miei occhi la foto di Annarella scattata alla finestra con le inferiate di quel casolare utilizzato per le registrazioni. Il nuovo disco dei Giardini di Mirò si registra a San Prospero di Correggio e non è molto lontano da li, mi verrebbe da dire un ora e mezzo di buona lena a piedi, molto meno se si dispone di un automobile o una bicicletta. So che a parlare di spiritualità, CCCP e tutto il resto, gli altri miei compari si toccano le palle, nessun timore, non ci sarà una svolta mistica alla Ferretti, parlo di un altro tipo di approccio che sa molto meno d'incenso e "te deum" e molto più di queste terre, delle sue collocazioni, degli spazi vuoti, delle linee rette, dei parallelismi voluti e involontari. E se devo dirvi come suonerà il prossimo disco che stiamo registrando userei le stesse parole anche perché, fuori dalla magia, abbiamo appena iniziato e quindi molto di più non potrei dire. I nomi provvisori dei pezzi sono "lou reed", "john lennon", "boleretto", "clap", "fix", "blues", "tum tum cià", vedete? Niente di troppo serio però vi garantisco che alla fine della filiera avranno nomi e suoni degni di chi ci ascolta. Nessuno strumentale per il momento ma chissà che non ci siano sorprese. E' tutto: sentiamoci, veniteci a trovare o scriveteci o tutti e tre... Ciao (corr-gdm)
Das Feuer (re)Tour

14.01.2011 D Leipzig,UT Connewitz
15.01.2011 D Berlin, Franz Club
16.01.2011 D Munchen, Kranhalle
Das Feuer Tour (Ch,D,Lu)
"Bruciami.Bruciami l'anima.."
12.11.2010 CH - Fribourg,Fri-Son
13.11.2010 CH - St.Gallen, Grabenhalle
15.11.2010 D - Bamberg, Morph Club
16.11.2010 D - Krefeld, Kulturrampe
17.11.2010 D - Hamburg,Hafenklang
18.11.2010 LU - Luxemburg, d:qliq
19.11.2010 D - Köln, Gebäude 9
20.11.2010 D - Frankfurt, Das Bett
21.11.2010 D - Karlsruhe, Stummfilmtage
7 Luglio 1960-2010
Sembra quasi che quel mondo, quei valori facciano parte di un universo antico, confuso là dove resistenza, guerra, morti, violenza, spari, beh, si confondono, un pò, tutti. Sembra quasi che si parli di cose fuori tempo massimo, perché l'attualità impone valori, ritmi e gusti diversi. Si ha come l'impressione di essere al cospetto di eroi donchischotteschi morti per tutelare un codice cavalleresco che oggi non ha riscontro nella realtà. In realtà forse sì, a guardarsi un po' intorno, Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Martino Serri, Afro Tondelli, Emilio Reverberi, nel mondo d'oggi, sono marziani. Quattro operai e un pastore, il più vecchio aveva circa quarant'anni il più giovane non arrivava a venti, morti per rivendicare e difendere un principio chiaro, semplice, che dovrebbe esser patrimonio di tutti: antifascismo. L'anomalia è che non sono morti in guerra, non sono caduti per mano di un esercito invasore, non per rappresaglia nazi-fascista ma sotto i colpi della polizia armata da un governo della nostra repubblica. Il 14 luglio 1964, la Corte di Assise di Milano ha assolto con formula piena il vicequestore che quel giorno comandava le forze di polizia e per insufficienza di prove l’agente accusato di aver sparato ad Afro Tondelli. I giardini di mirò rendono omaggio alle vittime e alle famiglie della strage del 7 luglio 1960 nella speranza che sia fatta giustizia o almeno, nella peggiore delle ipotesi, che non siano marziani morti per nulla (giardini di mirò)
NERVI DEI NOSTRI NERVI Immagini, suoni, voci per il 7 luglio Mercoledì 7 luglio 2010 Piazza Prampolini – Reggio Emilia
Partecipano
Paolo Nori, Gruppo padano di Piadina, Fausto Amodei, Giardini di Mirò, Banda di quartiere, Roberto Abbiati, Alessandro Nidi, Maurizio Maggiani
Immagini video a cura di Nico Guidetti.
A cura di Arci Reggio Emilia, in collaborazione con I Teatri e Comitato per il 50° anniversario del 7 luglio 1960






